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Brainstorming per il Content Marketing

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La domanda più importante, da ripetere come un mantra è:

Sai davvero chi sono i tuoi clienti?

 

Mentre i servizi di promozione a pagamento, detti pay per click, utilizzano algoritmi che si basano per lo più su dati sterili come, ad esempio, i dati demografici o le visite più frequenti a certi siti piuttosto che altri, dall’altra parte dello schermo ci saranno sempre persone reali, vive e diverse tra loro. Ovviamente queste persone rappresenteranno dei segmenti dei potenziali consumatori, ma sono comunque individui da identificare empaticamente e servire. Capire CON CHI ci si sta relazionando è di vitale importanza per poter diversificare le azioni e i contenuti arrivando se possibile a creare più modelli da seguire per il customer journey.

 

Quindi come prima cosa ci si dovrà chiedere:

 

● Chi è questa persona?

● Qual è il bisogno?

● Perché dovrebbe interessarsi al prodotto o servizio proposto?

● Quale proposta di valore esclusiva (Unique Value Proposition) viene offerta a questa persona?

 

Il customer journey

Il customer journey è un processo chiaro, preciso e ben definito che gli utenti seguono mentre interagiscono sempre più con il marchio. Viene utilizzato anche per implementare i contenuti nel processo di coinvolgimento dei consumatori e contribuire così a fornire la conversazione giusta al momento giusto. Proprio come nella vita reale quando si incontra qualcuno, ci si trova di fronte ad una combinazione di due elementi:

● Contenuto: cosa si vuole dire?

● Contesto: qual è il momento e il luogo migliore per iniziare una conversazione?

 

Il processo di vendita

Come prima cosa definiamo il processo di vendita, che è il modo in cui si osserva il consumatore procedere attraverso le varie azioni di marketing e vendita. Indipendentemente da ciò, si dovranno differenziare i contenuti per i vari clienti che:

 

● Non sanno niente del prodotto o del servizio

● Vogliono sapere qualcosa del prodotto o del servizio

● Sono interessati al prodotto o al servizio e si sono iscritti alla newsletter

● Confronta il prodotto o il servizio con altre soluzioni e sono da considerare come potenziale clienti

● Il prodotto o il servizio soddisfa esattamente la necessità del cliente

 

Una volta mappata la canalizzazione del traffico dei vari utenti, si dovrà stilare la segmentazione dei contenuti, che funzionerà come una matrice dei personaggi e dei funnel di vendita. Una volta ottenuta questa griglia, si dovranno riempire le varie celle con gli elementi di contenuto nuovi o esistenti. Il vantaggio principale di questo esercizio è che spesso andrà ad evidenziare dove il content marketing avrà bisogno di implementazione.

 

 

Il processo di acquisto

Sarà quindi necessario mappare il modo in cui i clienti acquistano, oppure, una volta che hanno comprato, si dovrà indicare il passo successivo da fargli fare. Questo non è un processo lineare ma assomiglia molto di più al movimento delle orbite dove i consumatori tendono ad essere attratti da un vortice gravitazionale che aumenta il potere magnetico più ci si avvicina al centro. Bisogna quindi tenere in mente:

  • La facilità nel processo di ricerca informazioni

  • La Brand awareness

  • I competitors

  • Il processo di acquisto

  • I prezzi e la scontistica

  • La decisione di acquisto

Una volta definiti i processi di vendita e acquisto, questi vengono sovrapposti per ottenere una visione migliore dei contenuti che già si hanno e quelli di cui si ha ancora bisogno. In questo modo verrà progettata una strategia di digital marketing coerente e razionale che aiuterà a consegnare il contenuto più rilevante per la persona più rilevante nel momento più rilevante.

Per poter creare una strategia di marketing basata su citeri razionali che indichino i temi dei contenuti necessari, ho stilato una serie di domande utili a delineare un canovaccio sul quale basare il piano editoriale, così da dedicare del tempo al brainstorming e chiarirsi le idee prima di iniziare quel processo necessario ad aumentare la propria presenza online.

 

Sottolineo però che quando ci si introduce un processo innovativo come il content marketing, dobbiamo dimenticarci del ritorno sull'investimento, o ROI (return of investment), dato che si tratterà di acquisire degli strumenti di lavoro più che degli assets.

 

La situazione attuale

❑ Chi e come dobbiamo “convincere”?

❑ Chi sono i nostri competitors?

❑ Cosa hanno fatto e cosa stanno facendo i nostri competitors?

❑ Quali sono gli obiettivi da raggiungere?

❑ Cosa rischiamo di perdere?

❑ Qual è il budget a disposizione?

❑ Con quali tempistiche vogliamo produrre i risultati che ci siamo prefissati?

❑ Se si presentano dei problemi, abbiamo un “Piano B” per salvaguardare le linee guida del business plan?

❑ Come realizzare idee sperimentali e di quanto tempo necessitano per farle funzionare?

 

Content marketing per le aziende

❑ Qual è il bisogno primario dell’azienda?

❑ Cosa si vuole ottenere con il content marketing?

❑ L’azienda ha un pubblico abbastanza vasto da giustificare un piano editoriale?

❑ Qual è il modello di business?

❑ Qual è il differentiating value (gli aspetti che rendono unico il prodotto o servizio) dell’azienda?

 

Sviluppo dei personaggi e mappatura dei contenuti

❑ Quali sono i dettagli di ciascuno dei nostri personaggi (imprenditore, amministrazione, dipendenti)?

❑ Come vengono canalizzata le vendite?

❑ Che aspetto ha il customer journey?

❑ Quali contenuti dobbiamo creare tenendo conto del customer journey?

❑ Chi è il cliente?

 

Branding

❑ Perché ci si identifica con il marchio aziendale?

❑ Qual è l’obiettivo chiaro e convincente a cui l’azienda deve tendere?

❑ Perché il marketing aziendale non è già stato improntato sul content marketing?

❑ Chi fornirà indicazioni sul branding durante questo percorso strategico?

❑ Si ha necessità di modificare o implementare la branding strategy utilizzata in questo momento? Esistono nuove idee a riguardo?

❑ Come condurre gli utenti verso novità e cambiamenti?

❑ A chi si affiancherà il marchio per le nuove sfide del mercato digitale?

❑ Quali saranno i risultati finali della strategia legata al marchio?

❑ Una volta che il nostro marchio è cambiato, come mostreremo questa differenziazione?

 

Piano di marketing digitale strategico nella rete

❑ Cosa si possiede già per raccontare la storia aziendale (sito web, blog, social media)?

❑ Cosa cambiare o aggiungere per poter implementare lo story telling (crea un blog, rivedere la strategia nei social media, affacciarsi a nuovi social media non utilizzati in precedenza)?

❑ Dobbiamo incanalare le energie su un blog ed utilizzare Facebook per indirizzare il traffico sul sito aziendale?

❑ Quali sono gli obiettivi di ogni canale in relazione al customer journey?

❑ Come utilizzeremo ogni canale per lo story telling?

❑ Quali sono gli obiettivi specifici per ogni canale?

❑ Quali canali attireranno certe persone piuttosto che altre?

❑ Come e chi gestirà i contenuti e le conversazioni su ogni canale?

❑ Quali sono il tono, le azioni e la struttura scelte per il contenuto su ciascun canale?

 


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